đ˛ La zuppa scafata delle suore, una ricetta antica dei monasteri
La zuppa scafata delle suore: la ricetta povera che si faceva nei monasteri perfetta per nutrirsi senza appesantirsi (sazia e fa bene allâanima).
La zuppa scafata è uno di quei piatti antichi che mi ricordano subito i monasteri e le cucine delle suore: semplici, lente, genuine e colme di sapore. Era una ricetta contadina, fatta con ingredienti che tutti avevano nellâorto â fave fresche, bieta, un poâ di pomodoro â e nessuno si annoiava mai di mangiarla, anzi, era il piatto âdi casaâ che scaldava il cuore e lo stomaco.
La sua storia è legata alle stagioni e ai prodotti dellâorto, e anche se il nome può suonare buffo, alla tavola conquista sempre tutti con la sua profonditĂ di gusto e quella sensazione di tradizione che sembra venire da generazioni e generazioni.
âąď¸ Tempi
- Preparazione: 15 minuti
- Cottura: ~60 minuti
- Totale: ~1 ora e 15 minuti
đ˝ď¸ Porzioni
4 persone
đĽ Calorie
Circa 250â300 kcal per porzione (dipende da quanto pane, olio e peperoncino aggiungi alla fine)
đ Ingredienti
- 1 L di brodo vegetale
- 500 g di bietole tagliate a striscioline
- 500 g di fave
- 200 g di concentrato di pomodoro
- 150 g di polpa di pomodoro
- 1 cipolla tritata
- Olio dâoliva q.b.
- Pane a fette q.b.
- Aceto di vino rosso q.b.
- Peperoncino q.b.
- Menta fresca spezzettata q.b.
- Sale e pepe q.b.
đŠâđł Preparazione
- Inizio aromatico
Verso dellâolio in una pentola bella capiente, metto la cipolla finemente tritata, qualche fogliolina di menta spezzettata e un poâ di peperoncino. Lascio soffriggere piano piano finchĂŠ la cipolla diventa trasparente e inizia a profumare tutta la cucina. - Un tocco dâaceto
Aggiungo un filo di aceto di vino rosso e lascio sfumare un attimo: quel profumino mi ricorda subito le cucine lente, da convento. - Le fave entrano in scena
Unisco le fave e mescolo bene. Aggiungo 3 mestoli di brodo e lascio che tutto si amalgami piano. - Bieta e pomodoro
Un poâ alla volta aggiungo le bietole tagliate a striscioline, continuo a mescolare e a versare il brodo, poi incorporo il concentrato di pomodoro e amalgamo bene. - Polpa di pomodoro
Aggiungo la polpa di pomodoro, aggiusto di sale e pepe, verso altro brodo e continuo a mescolare. Lascio cuocere a fuoco basso per circa 1 ora, aggiungendo brodo quando serve e rimestando ogni tanto. - Alla fine
Tolgo la zuppa scafata dal fuoco, verso nei piatti, condisco con un giro dâolio extravergine dâoliva, aggiungo qualche fetta di pane e qualche fogliolina di menta fresca.
Questa zuppa scafata è la tipo di piatto che ti senti dentro: rustico e semplice ma pieno di gusto, come quelli che le suore facevano nei monasteri per nutrire la comunitĂ con amore e ingredienti dellâorto. Ă perfetta da servire anche durante i pranzi delle feste, magari con un bel giro dâolio, pane casereccio e tanto comfort nel piatto. E la cosa bella è che, anche se sembrano pochi ingredienti, tutti â grandi e piccini â finiscono la zuppa fino allâultima cucchiaiata.
â Domande Frequenti
Cosa è la zuppa scafata?
La zuppa scafata è un piatto antico, solitamente associato alle cucine dei monasteri e delle suore. Ă una ricetta contadina, fatta con ingredienti che si possono trovare nellâorto come fave fresche, bieta e un poâ di pomodoro.
Quali sono gli ingredienti principali per la zuppa scafata?
Gli ingredienti principali per la zuppa scafata sono: brodo vegetale, bietole, fave, concentrato di pomodoro, polpa di pomodoro, cipolla, olio d’oliva, pane, aceto di vino rosso, peperoncino, menta fresca, sale e pepe.
Quanto tempo ci vuole per preparare la zuppa scafata?
Per preparare la zuppa scafata ci vogliono circa 15 minuti di preparazione e 60 minuti di cottura, per un totale di circa 1 ora e 15 minuti.